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Glossary

SBIANCAMENTO DENTALE
Trattamento chimico (con perossido d'idrogeno o perossido di carbamide) domiciliare o professionale, eventualmente potenziato con mezzi fisici (con luce laser, alogena, al plasma), dei denti naturali, atto ad ottenere un colore più bianco e luminoso. Trattamento chimico (con perossido d'idrogeno o perossido di carbamide) domiciliare o professionale, eventualmente potenziato con mezzi fisici (con luce laser, alogena, al plasma), dei denti naturali, atto ad ottenere un colore più bianco e luminoso.
SCALING
E' la rimozione dei depositi di placca batterica, di tartaro, di residui di cibo che si sono accumulati nelle tasche parodontali prodotte dalla parodontite. Insieme alla levigatura radicolare (vedi) è un trattamento spesso efficace nel permettere la completa guarigione negli stadi precoci della parodontite e può ridurre l'estensione dell'intervento chirurgico negli stadi più avanzati. Si definisce scaling sopragengivale la rimozione di placca batterica e tartaro a livello della linea gengivale e scaling sottogengivale al disotto della linea gengivale. E' la rimozione dei depositi di placca batterica, di tartaro, di residui di cibo che si sono accumulati nelle tasche parodontali prodotte dalla parodontite. Insieme alla levigatura radicolare (vedi) è un trattamento spesso efficace nel permettere la completa guarigione negli stadi precoci della parodontite e può ridurre l'estensione dell'intervento chirurgico negli stadi più avanzati. Si definisce scaling sopragengivale la rimozione di placca batterica e tartaro a livello della linea gengivale e scaling sottogengivale al disotto della linea gengivale.
SCOVOLINO
Particolare spazzolino per l'igiene degli spazi interdentali. Particolare spazzolino per l'igiene degli spazi interdentali.
SIGILLANTI DENTALI
Speciali resine che si applicano allo lo scopo di sigillare le asperità dello smalto presenti nei solchi della superficie masticatoria di molari e premolari (solchi occlusali). Prevengono la carie dentaria, frequente in queste particolari zone anatomiche, impedendo l'annidamento della placca batterica. Speciali resine che si applicano allo lo scopo di sigillare le asperità dello smalto presenti nei solchi della superficie masticatoria di molari e premolari (solchi occlusali). Prevengono la carie dentaria, frequente in queste particolari zone anatomiche, impedendo l'annidamento della placca batterica.
SIGILLATURA
Procedimento clinico attraverso il quale si applicano i sigillanti dentali; applicazione di resina chiara sulla superficie di masticazione dei denti posteriori per la prevenzione della carie. Procedimento clinico attraverso il quale si applicano i sigillanti dentali; applicazione di resina chiara sulla superficie di masticazione dei denti posteriori per la prevenzione della carie.
SINDROME DI BEHCET
Malattia autoimmune che si manifesta con ulcere buccali e genitali recidivanti unite a iridociclite, artrite e lesioni vasculitiche del piede e del sistema nervoso centrale. Malattia autoimmune che si manifesta con ulcere buccali e genitali recidivanti unite a iridociclite, artrite e lesioni vasculitiche del piede e del sistema nervoso centrale.
SISTEMA MASTICATORIO
Sistema costituito da tre componenti fondamentali:
1) le articolazioni temporo-mandibolari (ATM)
2) il sistema neuro-muscolare
3) l’apparato dento-parodontale
Sistema costituito da tre componenti fondamentali:
1) le articolazioni temporo-mandibolari (ATM)
2) il sistema neuro-muscolare
3) l’apparato dento-parodontale
SMALTO
Tessuto dentale formato da un minerale estremamente duro e lucente, composto per il 98% da idrossiapatite calcica; riveste la parte esterna del dente proteggendolo dall'usura meccanica e chimica e dagli stimoli termici. Lo smalto è la sostanza più dura del corpo umano, ciononostante i batteri della placca possono attaccarlo e disgregarlo (demineralizzazione, perdita di calcio e minerali) tramite le sostanze estremamente acide che eliminano dopo aver usato gli zuccheri contenuti nella placca. Lo smalto dei denti appena erotti dei bambini e dei ragazzi è meno forte e, pertanto, più suscettibile all'attacco acido provocato dalla placca batterica. I denti vanno protetti dalla demineralizzazione spazzolandoli bene con un dentifricio fluorato. I molari appena erotti, ricchi di rugosità sulla superficie occlusale, si possono proteggere dalla carie sigillandoli con speciali resine. Tessuto dentale formato da un minerale estremamente duro e lucente, composto per il 98% da idrossiapatite calcica; riveste la parte esterna del dente proteggendolo dall'usura meccanica e chimica e dagli stimoli termici. Lo smalto è la sostanza più dura del corpo umano, ciononostante i batteri della placca possono attaccarlo e disgregarlo (demineralizzazione, perdita di calcio e minerali) tramite le sostanze estremamente acide che eliminano dopo aver usato gli zuccheri contenuti nella placca. Lo smalto dei denti appena erotti dei bambini e dei ragazzi è meno forte e, pertanto, più suscettibile all'attacco acido provocato dalla placca batterica. I denti vanno protetti dalla demineralizzazione spazzolandoli bene con un dentifricio fluorato. I molari appena erotti, ricchi di rugosità sulla superficie occlusale, si possono proteggere dalla carie sigillandoli con speciali resine.
SOLCO GENGIVALE
Scanalatura poco profonda che circonda il dente, delimitata su un lato dalla superficie del dente, sull'altro dalla gengiva marginale. Il solco ha una profondità variabile di 1/2 mm. Scanalatura poco profonda che circonda il dente, delimitata su un lato dalla superficie del dente, sull'altro dalla gengiva marginale. Il solco ha una profondità variabile di 1/2 mm.
SPAZIO INTERDENTALE
Spazio esistente tra due denti vicini e normalmente occupato dalla papilla interdentale. Spazio esistente tra due denti vicini e normalmente occupato dalla papilla interdentale.
SPAZZOLINI
Strumenti per l'igiene di denti e gengive. Spazzolini manuali, elettrici, interdentali o scovolini. Strumenti per l'igiene di denti e gengive. Spazzolini manuali, elettrici, interdentali o scovolini.
STOMATITE
Stomatite è il termine che indica l'infiammazione del tessuto mucoso (mucosite) che riveste le strutture del cavo orale. Coinvolge le guance, le gengive, la lingua, le labbra, il palato e il pavimento della bocca. Può essere causata da problemi del cavo orale, come cattiva igiene o protesi inadeguate, oppure da scottature provocate dall'assunzione di cibi o bevande calde, o da medicine, reazioni allergiche o infezioni. In genere la stomatite è dolorosa, può presentarsi con sensazione di fastidio, dolore locale e bruciore. La mucosa si presenta arrossata, gonfia e a volte c'è sanguinamento dell'area interessata. L'alitosi può accompagnare l'affezione. La stomatite colpisce qualunque fascia di età, dai neonati agli anziani. Le cause che provocano la stomatite possono essere numerose. Traumi persistenti che possono irritare la mucosa orale in caso di protesi incongrue, denti cariati o fratturati, morsicamenti delle guance. La respirazione orale dovuta ad ostruzione delle vie nasali può causare secchezza delle mucose orali con conseguente irritazione. Infezioni erpetiche, gonorrea leucemia, AIDS, carenza di vitamina C possono presentarsi con i segni tipici della stomatite. La stomatite aftosa è una specifica forma che si presenta con gonfiore, ulcere dolorose, da puntiformi fino al diametro di 2.5 cm, localizzate sulle labbra, guance, gengive, palato e pavimento del cavo orale. La causa di tale affezione è sconosciuta, si pensa possa essere conseguenza di deficit alimentari, in particolare di vitamina B12, Acido Folico, ferro. Alcune forme generalizzate di stomatite sono conseguenza di un uso eccessivo di alcool, cibi speziati o eccessivamente caldi, tabacco. A volte la causa dell'irritazione va ricercata in una reazione d'ipersensibilità a sostanze contenute in collutori, dentifrici, stick labiali Stomatiti possono essere causate dall'esposizione a metalli pesanti, come mercurio, piombo, bismuto. La terapia della stomatite dipende dall'individuazione, non sempre facile, della causa che ne è all'origine. La medicina naturale offre un aiuto efficace nel trattamento della stomatite aftosa e, in generale, delle manifestazioni della stomatite: la tintura di calendula (Calendula officinalis) diluita sotto forma di collutorio per sciacqui orali. Stomatite è il termine che indica l'infiammazione del tessuto mucoso (mucosite) che riveste le strutture del cavo orale. Coinvolge le guance, le gengive, la lingua, le labbra, il palato e il pavimento della bocca. Può essere causata da problemi del cavo orale, come cattiva igiene o protesi inadeguate, oppure da scottature provocate dall'assunzione di cibi o bevande calde, o da medicine, reazioni allergiche o infezioni. In genere la stomatite è dolorosa, può presentarsi con sensazione di fastidio, dolore locale e bruciore. La mucosa si presenta arrossata, gonfia e a volte c'è sanguinamento dell'area interessata. L'alitosi può accompagnare l'affezione. La stomatite colpisce qualunque fascia di età, dai neonati agli anziani. Le cause che provocano la stomatite possono essere numerose. Traumi persistenti che possono irritare la mucosa orale in caso di protesi incongrue, denti cariati o fratturati, morsicamenti delle guance. La respirazione orale dovuta ad ostruzione delle vie nasali può causare secchezza delle mucose orali con conseguente irritazione. Infezioni erpetiche, gonorrea leucemia, AIDS, carenza di vitamina C possono presentarsi con i segni tipici della stomatite. La stomatite aftosa è una specifica forma che si presenta con gonfiore, ulcere dolorose, da puntiformi fino al diametro di 2.5 cm, localizzate sulle labbra, guance, gengive, palato e pavimento del cavo orale. La causa di tale affezione è sconosciuta, si pensa possa essere conseguenza di deficit alimentari, in particolare di vitamina B12, Acido Folico, ferro. Alcune forme generalizzate di stomatite sono conseguenza di un uso eccessivo di alcool, cibi speziati o eccessivamente caldi, tabacco. A volte la causa dell'irritazione va ricercata in una reazione d'ipersensibilità a sostanze contenute in collutori, dentifrici, stick labiali Stomatiti possono essere causate dall'esposizione a metalli pesanti, come mercurio, piombo, bismuto. La terapia della stomatite dipende dall'individuazione, non sempre facile, della causa che ne è all'origine. La medicina naturale offre un aiuto efficace nel trattamento della stomatite aftosa e, in generale, delle manifestazioni della stomatite: la tintura di calendula (Calendula officinalis) diluita sotto forma di collutorio per sciacqui orali.
STOMATITE DA CANDIDA
Infezione delle membrane mucose della bocca causata da un fungo, normalmente presente nel cavo orale, chiamato Candida Albicans che in determinate condizioni può proliferare provocando le lesioni caratteristiche. Esiste una forma di candida, chiama eritematosa, che si presenta con macchie rosse sulla lingua. Una forma più frequente di candida, chiamata pseudomembranosa, può presentarsi con estese placche bianche interessanti la mucosa buccale, la lingua, il palato e l'uvula. La loro rimozione lascia una superficie eritematosa e sanguinolenta. Infezione delle membrane mucose della bocca causata da un fungo, normalmente presente nel cavo orale, chiamato Candida Albicans che in determinate condizioni può proliferare provocando le lesioni caratteristiche. Esiste una forma di candida, chiama eritematosa, che si presenta con macchie rosse sulla lingua. Una forma più frequente di candida, chiamata pseudomembranosa, può presentarsi con estese placche bianche interessanti la mucosa buccale, la lingua, il palato e l'uvula. La loro rimozione lascia una superficie eritematosa e sanguinolenta.
STRIPPING INTERPROSSIMALE
Riduzione dello smalto dentale effettuato mediante molatura o abrasione delle superfici interprossimali. Una procedura utilizzata per creare lo spazio di allineamento in presenza di denti affollati. Riduzione dello smalto dentale effettuato mediante molatura o abrasione delle superfici interprossimali. Una procedura utilizzata per creare lo spazio di allineamento in presenza di denti affollati.
SUPERFICI INTERPROSSIMALI
Aree del dente che danno verso lo spazio interprossimale, meglio conosciuto come spazio interdentale. Aree del dente che danno verso lo spazio interprossimale, meglio conosciuto come spazio interdentale.

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